ORV 4.0 – La frontiera della data analytics per il miglioramento del processo produttivo

ORV Manufacturing, leader da 70 anni nel settore del tessuto non tessuto, ha voluto affrontare la tematica della digitalizzazione dei processi produttivi, in particolare l’utilizzo dei dati che già da anni raccoglie, per valorizzarli ed essere più performante e saper creare valore per propri clienti. Per tale attività è stata coinvolta KValue, società di consulenza direzionale orientata all’utilizzo di tecnologie nei miglioramenti dei processi.

La prima area interessata è stata quella relativa alle Operations, dove i dati sul processo produttivo sono stati analizzati per valutare l’efficacia della politica attuale delle manutenzioni ed individuare spunti di miglioramento. “L’analisi condotta sui dati raccolti dal MES sui fermi impianti”, commenta Paolo Mocellin, direttore Operations, “ci ha permesso di verificare l’impatto di politiche di manutenzione adottate precedentemente e valutarne i relativi benefici per l’azienda. Molto è ancora da fare, ma il modello proposto ci permette di valorizzare i punti critici ed individuare priorità nel miglioramento”.

La seconda area dell’intervento è stata la Qualità, dove i dati del processo produttivo sono stati analizzati con strumenti di data science, quali le reti neurali e la PCA. Lo scopo è stato quello di ottenere il massimo delle informazioni possibili dai dati nonché di simulare il processo produttivo creando dei digital twin. “L’utilizzo di strumenti di data science ci ha permesso di utilizzare al meglio i dati che raccogliamo sul prodotto e processo. Tali strumenti hanno enormi potenzialità che ci hanno permesso di avvalorare delle conclusioni per noi ovvie, ma che non erano supportate adeguatamente da dati oggettivi. Questo è un primo passo per comprendere con maggiore efficacia i driver del processo produttivo, aumentare la capacità di processo, nonché il servizio reso al cliente” dichiara Francesca Beltrame, direttrice Controllo Qualità.

ORV ha mostrato notevole sensibilità nella tematica della data science, abbracciando l’adozione di strumenti innovativi e poco conosciuti nell’ambito Operations. Le aziende di processo dovrebbero valutare tali attività di raccolta dati e relativa analisi non come costo, ma come asset fondamentali per garantire al proprio cliente maggiore valore e performance. Strumenti come la Principal Component Analysis (PCA) o le reti neurali potrebbero sembrare degli strumenti accademici, ma hanno notevoli potenzialità nell’ambito Operations.” Aggiunge Giulio Vialetto, Operation Specialist di KValue, che ha seguito il progetto.

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